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Storia

STORIA
     Camerino, città ricca di storia, cultura e sport

Camerino e una città carica di storia e di cultura, ricca di vestigia e di opere d' ar­te, una città che respira dall'alto dei suoi 670 metri e che 
schiude allo sguardo attonito una sequenza di panorami stupendi, dai Sibillini ai degradanti calli verdeggianti ed alle vallate ubertose, 
tutto un inno alla immensità della natura, alla policromia dei colori.
Non è semplice e non è facile parlare di questa città; tutto a Camerino ci parla del suo passato e del suo presente. 
Tumultuose le vicissitudini tristi e liete, dalle lontanissime origi­ni umbre, all'alleanza con Roma trecento anni prima di Cristo, fiorente Municipio, 
domina­ta dai Longobardi e quindi dai Duchi di Spoleto, libero Comune, distrutta da Manfredi rna tornata alla vita ed alle opere dopa il 1259, 
per due secoli e mezzo con la signoria dei Da Varano sotto i quali si incremento la sua vita economica, artistica e culturale che raggiunse 
alti vertici; che fu poi di Cesare Borgia e ancora dei Da Varano nel 1503 ed infine della Chiesa. 
Vicissitudini che, tuttavia, non riuscirono mai ad infrangere la spiritualità e 1'amore per 1'arte e le lettere del popolo camerte che ancor oggi 
rivivono nel ricordo più recente dei suoi illustri figli, il pittore Vitalini e il poeta-commediografo Ugo Betti.
I resti del castello dei Da Varano, a pochi chilometri dalla città, la cinquecentesca Rocca dei Borgia, il palazzo ducale sede dell'Università degli Studi 
e della ricca biblioteca Valentiniana (almeno fino al disastroso terremoto del settembre 97), il bronzo di Sisto V del camerinese Tiburzio Vergelli, 
il Duomo, le chiese di S. Maria in Via, di S. Venanzio, di S. Francesco e dell'Annunziata, che oltre ad essere vive testimonianze del passato, 
costituisco­no opere di inestimabile valore architettonico e vere e proprie pinacoteche, tante e preziose le tele e le sculture di scuola camerinese, 
del Sassoferrato, del Maratta, del Sacchi, del Boccati, ecc... custodite e che si aggiungono a quelle non meno prestigiose conservate nel museo 
intitolato a Girolamo di Giovanni del quale fa bella mostra la famosissima "L'Annunciazione".
Ma non è tutta qui la Camerino di oggi. Il suo nome, infatti, è legato anche allo sport che si inserisce validamente nel quadro sopra esposto, 
perchè anche lei sport nei nostri tempi ha un preciso posto e una notevole funzione nelle attività umane, tanto che, da ormai mezzo secolo è 
sede fissa di grandi manifestazioni motoristiche. 
Il Circuito Motociclistico (teatro di appassionanti competizioni e che ha visto nascere i più grandi campioni italiani della velo­cità), la Sei Giorni Internazionale 
( detta l'Olimpiade del Motociclismo), la Velocita in Salita (naturale sfogo della passione camerte per quello che fu il circuito) e il Trial 
( spe­cialità altamente spettacolare che a Camerino per tutti gli anni ottanta e novanta ha distri­buito emozioni raggiungendo il suo massimo apice 
con la disputa di una prova mondiale); da alcuni anni, poi, la città è sede di gare di Kart a livello nazionale e dall' anno scorso anche di prove automobilistiche. 
Il futuro, speriamo, sarà il naturale proseguimento di que­sta passione che coinvolge ed appassiona. Camerino è un nome familiare, una città a cui si
rivolgono gli sportivi del motore italiani e stranieri; è lo sport che alla città ha già portato e può portare turismo; continuare a battere anche questa strada, 
oltre quella culturale, ci sem­bra, oltre che opportuno anche doveroso perchè così facendo si possono incrementare i flus­si, rna è essenziale potenziare 
le strutture ricettive e le offerte , facendo diventare Camerino un punto di riferimento per chi ama la cultura, rna anche per chi ama lo sport. 
Una città dove lo Sport e diventato, nel tempo, prima tradizione e poi cultura egli stesso.

                                                                                                                         Moto Club Camerino

 
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